L'agriturismo l’Acero Rosso si trova solamente ad un kilometro dal centro storico di Sacile.
Sacile è la seconda città della provincia di Pordenone, e la sesta della regione. Il caratteristico centro storico sorge su due isole sul fiume Livenza lungo le cui sponde si affacciano numerosi palazzi nobiliari del periodo veneziano: è chiamata anche “Il giardino della Serenissima”.

UN PO DI STORIA
La presenza di alcuni insediamenti romani in zona sembra confermata da rinvenimenti di monete di età imperiale nelle vicinanze della città. La città si sviluppò attorno al VII secolo su due isole sul fiume Livenza come presidio fortificato lungo la strada che portava in Friuli. Non è ben chiaro se le due isole siano naturali o opera dell'uomo: sulla maggiore vennero costruiti il Duomo e un castello, mentre sull'altra si tenevano i commerci e vi si trovavava un porto fluviale.
Nel 1077 venne istituito lo stato patriarcale di Aquileia comprendente anche Sacile, che nel 1190 acquisirà dal Patriarca i diritti civici, dotandosi del primo statuto comunale della Patria del Friuli; in questo periodo Sacile venne assediata dai trevigiani e dai veneziani. Nel 1420 Sacile, come il resto del Friuli, viene annessa dalla Repubblica di Venezia; durante il periodo veneziano ci fu un grande sviluppo grazie ai commerci, soprattutto fluviali e molte famiglie nobili eressero i loro palazzi lungo il fiume e i suoi canali. Nel 1797, alla caduta della Repubblica Veneziana, Sacile perse il potere sui territori dei paesi vicini ed entrò in una crisi economica.
Il 3 aprile 1809, a Camolli nei pressi di Sacile ci fu una battaglia tra le truppe austriache e quellefrancesi ed italiane che furono sconfitte e furono costrette a ritirarsi.
Nel 1816 con la Restaurazione Sacile entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto; nel 1855 arrivò la ferrovia che contribuì a rilanciare l' economia. Con l' annessione al Regno d'Italia nel1866 sorsero anche le prime attività industriali. Il terremoto del 18 ottobre 1936 provocò gravi danni agli edifici, danneggiando anche l'antica cinta muraria.
Sacile nello scacchiere geopolitica del Friuli è sempre stata considerata dalla Forze armate italiane, fin dalla prima guerra mondiale (esiste una cartolina con le "nuove caserme" spedita nel 1916) una importante e stategica località militare dotata di una autonoma stazione sulla importante linea ferroviaria Venezia-Udine. Dopo il conflitto la caserma fu intitolata allo scrittore triestino e volontario irredentista Scipio Slataper. Da allora la caserma ha ospitato sempre importanti reparti militari di fanteria. Dal 1949 al 1976 è stata sede del 182º Reggimento Fanteria Corazzata Garibaldi. Attualmente ospita il "7° Reggimento Trasmissioni".
A causa dell'importanza logistica di Sacile fu ripetutamente bombardata sia durante la prima che nella seconda guerra mondiale.
Sacile è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

MONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE
Dal 1274, ogni prima domenica dopo Ferragosto a Sacile si tiene la Sagra dei Osei, fiera-mercato di uccelli e animali da cortile. Particolare è la gara di chioccolo in cui i concorrenti imitano il canto degli uccelli. La manifestazione si svolge anche in forma ridotta a primavera.
Una manifestazione che ha avuto origine negli anni ottanta è la mostra-scambio di materiale, libri e accessori di fotografia "Fotomercato sacilese", che si tiene la terza domenica di aprile e la terza di settembre; dal 2006 si è aggiunto un terzo appuntamento alla terza domenica di dicembre, nato dallo spostamento della manifestazione "Fotofiera" che si svolgeva a San Giovanni di Casarsa.
Da alcuni anni sono state trasferite a Sacile, a causa della ricostruzione del teatro in cui erano ospitate a Pordenone, le Giornate del Cinema Muto: attualmente esse si tengono in entrambe le città.
Nel mese di dicembre, in tutto il centro storico, viene allestito un mercatino con delle casette di legno, ornate da luci e addobbi natalizi.